Categorie
Notizie

Acufene, ronzio nell’orecchio

ACUFENE, RONZIO ORECCHIO


PRENOTA UNA VISITA INVIANDO UN MESSAGGIO WHATSAPP O SMS AL NUMERO: 3471711176
CENTRO ALICE – VIA MESSINA 7/A – CAGLIARI

Cos’è l’Acufene?

L’acufene è un disturbo a carico dell’apparato uditivo che si manifesta con la percezione di un suono o rumore non generato da alcuna fonte esterna reale. In altre parole, il paziente avverte un suono che in realtà non esiste nell’ambiente circostante.

Il suono percepito può assumere diverse forme:

  • Ronzio
  • Fischio
  • Fruscio
  • Suono simile a quello dell’acqua che scorre
  • Rumore pulsante, sincrono al battito cardiaco (acufene pulsante)

Inoltre, può essere localizzato in uno o in entrambi gli orecchi, oppure percepito all’interno della testa. Di solito, si accentua quando l’ambiente è silenzioso, come durante la notte, rendendo difficile il riposo.

La frequenza di questo disturbo aumenta con l’età e con l’eventuale peggioramento dell’udito. Tuttavia, non esistono differenze significative tra uomini e donne.

Nelle forme più gravi, l’acufene può influire negativamente sul benessere psicologico e sociale del paziente, causando ansia, irritabilità, disturbi del sonno e una sensibile riduzione della qualità di vita.

 

Quali sono le Cause dell’Acufene?

Le cause dell’acufene possono essere numerose e, pertanto, è fondamentale identificare con precisione il fattore scatenante per poter impostare la terapia più adeguata.

Cause otologiche (legate all’orecchio):

  • Tappo di cerume
  • Otiti acute o croniche
  • Ipoacusia improvvisa o progressiva
  • Otosclerosi
  • Esiti di traumi acustici (esposizione a rumori forti)
  • Lesioni del nervo acustico (neurinoma dell’acustico)

Cause extra-otologiche (esterne all’orecchio):

  • Malattie cardiovascolari (ipertensione, patologie vascolari del collo)
  • Disturbi cervicali e muscolo-tensivi
  • Stress e ansia prolungata
  • Uso di farmaci ototossici (alcuni antibiotici, antinfiammatori, diuretici, antidepressivi)
  • Malattie neurologiche (sclerosi multipla, patologie vascolari cerebrali)
  • Disfunzioni articolari temporo-mandibolari

In alcuni casi, nonostante gli accertamenti effettuati, non si riesce a identificare una causa specifica. In questi casi si parla di acufene idiopatico.

 

Cosa Fare se si Soffre di Acufene e ronzio orecchio

La prima cosa da fare, se si avverte un ronzio persistente nell’orecchio, è rivolgersi a uno specialista otorinolaringoiatra. Questo, infatti, potrà eseguire una visita approfondita ed eventuali esami di primo livello per stabilire se l’origine dell’acufene è da ricercare nell’orecchio oppure se è necessario procedere con ulteriori indagini.

Esami di primo livello:

Successivamente, se necessario, potranno essere richiesti esami di imaging (come TC o Risonanza Magnetica) o ulteriori consulenze specialistiche, ad esempio neurologiche, vascolari o odontoiatriche.

 

Trattamenti

Il trattamento dell’acufene dipende principalmente dalla causa scatenante, quando identificabile.

Se legato a patologie dell’orecchio:

  • Rimozione di tappi di cerume
  • Trattamento di otiti o infezioni
  • Correzione della perdita uditiva con protesi acustiche
  • Interventi chirurgici specifici per alcune patologie (es. otosclerosi)

Se secondario a cause sistemiche:
Si interviene trattando la patologia di base. Ad esempio, controllando l’ipertensione o correggendo problemi cervicali e articolari.

In caso di acufene idiopatico o persistente:

  • Terapie farmacologiche empiriche (farmaci vasoattivi, ansiolitici, antidepressivi)
  • Tecniche di sound therapy (utilizzo di suoni ambientali o generatori di rumore bianco per ridurre la percezione dell’acufene)
  • Terapie di desensibilizzazione e riabilitazione uditiva
  • Tecniche di rilassamento e gestione dello stress (mindfulness, biofeedback, training autogeno)

In alcuni casi selezionati:
Si ricorre a trattamenti innovativi come l’ossigenoterapia iperbarica indicata soprattutto nelle sordità improvvise associate ad acufene.

Conclusioni

L’acufene è un disturbo molto diffuso, spesso sottovalutato, che può avere un impatto importante sulla qualità della vita delle persone. È fondamentale, quindi, non ignorarlo e rivolgersi tempestivamente a uno specialista otorinolaringoiatra per una diagnosi corretta e un piano terapeutico personalizzato.

Infine, è importante ricordare che, sebbene non sempre sia possibile eliminare completamente l’acufene, esistono diverse strategie e trattamenti in grado di alleviare il disturbo e migliorare sensibilmente la qualità di vita dei pazienti.

Categorie
Notizie

Esame Audiometrico e impedenzometrico

Esame Audiometrico e impedenzometrico. Audiometria tonale ed impedenzometria: quando servono e come si eseguono.


PRENOTA UNA VISITA INVIANDO UN MESSAGGIO WHATSAPP O SMS AL NUMERO: 3471711176
CENTRO ALICE – VIA MESSINA 7/A – CAGLIARI
A DOMICILIO previo accordo

Quando è necessario eseguire questi esami?

Quando un paziente riferisce una diminuzione dell’udito oppure lamenta di sentire i suoni ma di non comprendere chiaramente le parole, è fondamentale sottoporsi a una visita otorinolaringoiatrica completa. In questi casi, infatti, è indicato eseguire un esame audiometrico e, quando necessario, anche un esame impedenzometrico.

Questi due esami, semplici e non invasivi, permettono di valutare con precisione la funzionalità dell’orecchio e individuare eventuali problematiche a carico dell’udito o dell’orecchio medio.

Cos’è l’esame audiometrico?

L’esame audiometrico (o audiometria tonale) è un test specialistico che misura la capacità uditiva di una persona e permette di:

  • Stabilire quanto sente il paziente
  • Evidenziare e quantificare eventuali perdite di udito

Durante il test, il paziente indossa delle cuffie e segnala ogni volta che percepisce un suono o ripete le parole sentite. I risultati vengono riportati su un grafico chiamato audiogramma.

Cos’è l’esame impedenzometrico?

L’esame impedenzometrico è un’indagine specialistica otorinolaringoiatrica che consente di studiare la funzione dell’orecchio medio. È particolarmente utile in caso di:

 

Come si eseguono gli esami

Esame Audiometrico

Per essere attendibile, l’esame deve essere svolto in un ambiente il più silenzioso possibile.

Modalità di svolgimento:

  • Il paziente indossa delle cuffie collegate a un audiometro.
  • L’operatore (medico o tecnico audiometrista) invia suoni a diverse frequenze e intensità (audiometria tonale) o parole (audiometria vocale).
  • Il paziente segnala, con un pulsante o un cenno, ogni volta che percepisce un suono o ripete le parole sentite.
  • I risultati vengono annotati su un audiogramma, che riporta:
    • Le frequenze esaminate (in Hertz – Hz)

    • Le minime intensità percepite (in decibel – dB)

Se necessario, si utilizza anche un dispositivo vibrante posizionato sull’osso dietro l’orecchio per valutare direttamente la funzionalità dell’orecchio interno (via ossea).

 

Esame Impedenzometrico

Questo esame:

  • Può essere effettuato anche in ambienti non silenziosi.
  • Non richiede la risposta attiva del paziente, che però deve collaborare restando fermo senza parlare né deglutire.
  • Si utilizza una piccola oliva di gomma che sigilla il condotto uditivo.
  • In pochi secondi, lo strumento rileva:
    • L’elasticità del timpano

    • La risposta del timpano ai suoni inviati

Il risultato è un grafico chiamato timpanogramma.

 

Chi può sottoporsi a questi esami?

  • Adulti e bambini collaboranti
  • Gli esami sono non invasivi, indolori e assolutamente sicuri
Categorie
Notizie

Ipoacusia sordità riduzione udito a Cagliari

IPOACUSIA SORDITA’ RIDUZIONE UDITO A CAGLIARI

PRENOTA VISITA Tel: 3471711176 (Inviare messaggio WHATSAPP o SMS)
CENTRO ALICE - VIA MESSINA 7/A - CAGLIARI
A DOMICILIO in casi particolari

Cos’è l’ipoacusia?

L’ipoacusia è una riduzione, più o meno grave, della capacità uditiva. Può interessare un solo orecchio (ipoacusia monolaterale) o entrambi (ipoacusia bilaterale) e presentarsi in forma lieve, moderata, grave o profonda (anacusia o cofosi).

Si tratta di un disturbo molto diffuso, soprattutto con l’avanzare dell’età, ma può manifestarsi a qualsiasi età, anche nei bambini. Lo specialista otorinolaringoiatra è il medico di riferimento per la diagnosi e il trattamento della perdita uditiva.

Sintomi della perdita uditiva

La riduzione dell’udito può insorgere gradualmente o improvvisamente e manifestarsi con:

  • Difficoltà a percepire i suoni
  • Necessità di alzare il volume di TV e telefono
  • Problemi a seguire le conversazioni, specie in ambienti rumorosi
  • Sensazione di orecchio ovattato o chiuso
  • Ronzii, fischi o acufeni
  • Sensazione di pressione auricolare
  • Vertigini e perdita di equilibrio

Negli adulti si nota la difficoltà a sentire bene ciò che dicono le persone intorno.
Nei bambini sono i genitori o gli insegnanti ad accorgersi di segnali come ritardo nel linguaggio, scarsa attenzione ai suoni o assenza di reazioni ai rumori forti.

Cause della riduzione uditiva

Le cause dell’ipoacusia possono essere:

  • Tappo di cerume
  • Otiti o infezioni dell’orecchio
  • Perforazione del timpano
  • Disturbi del nervo acustico
  • Patologie croniche (otosclerosi, malattia di Menière)
  • Invecchiamento naturale dell’apparato uditivo (presbiacusia)
  • Traumi acustici o esposizione prolungata a rumori forti

Diagnosi e visita specialistica

La visita otorinolaringoiatrica prevede:

  • Anamnesi approfondita
  • Esplorazione del condotto uditivo con otoscopio
  • Esami strumentali di base (audiometria, impedenziometria)
  • Se necessario, esami di secondo livello (TAC, risonanza magnetica, ecografia)

Una diagnosi precoce consente interventi più efficaci e, nei casi di ipoacusia improvvisa, può evitare danni permanenti.

Come si cura l’ipoacusia sordità riduzione udito a Cagliari

Il trattamento dipende dalla causa:

  • Rimozione di tappi di cerume in ambulatorio
  • Terapia farmacologica per infezioni o infiammazioni
  • Interventi chirurgici per patologie croniche
  • Protesi acustiche prescritte dallo specialista e personalizzate dal tecnico audioprotesista

Le moderne protesi sono discrete, tecnologicamente avanzate e possono collegarsi direttamente a TV e smartphone, migliorando nettamente la qualità della vita.

Perché non trascurare la perdita uditiva

Una perdita uditiva non trattata, specialmente negli anziani, può favorire:

  • Isolamento sociale
  • Ansia e depressione
  • Accelerazione del decadimento cognitivo